A Montecchio Emilia sono previsti nuovi collegamenti stradali destinati a modificare la viabilità attorno al centro abitato, tra cui la Tangenziale Nord e la Tangenziale Sud-Ovest.
I progetti interessano aree agricole e infrastrutture esistenti e hanno effetti potenziali su traffico, consumo di suolo, viabilità locale e paesaggio. Montecchio Bene Comune sta ricostruendo gli iter amministrativi e analizzando i documenti relativi ai diversi tracciati.
Strade che possono cambiare Montecchio
Il traffico è uno dei problemi più evidenti di Montecchio Emilia.
Ogni giorno automobili e mezzi pesanti attraversano il paese, interessando alcune delle sue principali direttrici e incidendo sulla sicurezza, sulla qualità dell’aria, sul rumore e sulla qualità della vita di chi vive lungo queste strade.
Da molti anni si parla di nuove infrastrutture per spostare una parte di questo traffico fuori dal centro abitato. Nel tempo sono stati ipotizzati e progettati diversi collegamenti: nuove tangenziali e bretelle destinate a modificare profondamente la viabilità attorno a Montecchio.
Il problema del traffico esiste e non può essere ignorato.
Ma proprio per questo riteniamo che ogni nuova strada debba essere valutata con grande attenzione.
Perché costruire una nuova infrastruttura non significa soltanto tracciare una linea su una cartina.
Significa occupare suolo, attraversare campagne, modificare collegamenti esistenti, cambiare i flussi di traffico e condizionare per decenni lo sviluppo del territorio.
Il problema non è essere favorevoli o contrari alle tangenziali
Ridurre il traffico che attraversa il centro abitato è un obiettivo condivisibile.
Ma questo non significa che qualsiasi nuova strada rappresenti automaticamente la soluzione migliore.
La domanda che dobbiamo porci è più concreta: quale traffico vogliamo spostare, da dove proviene, dove deve andare e quale infrastruttura è realmente necessaria per farlo?
Una tangenziale può migliorare la situazione in una parte del paese e contemporaneamente creare nuovi problemi altrove. Può alleggerire alcune strade e aumentare il traffico su altre. Può rendere più semplice attraversare Montecchio oppure trasformarlo progressivamente in un nodo di collegamento per flussi di traffico che oggi seguono percorsi differenti.
Per questo non crediamo che il confronto possa ridursi a una scelta tra chi vuole le strade e chi non le vuole.
Vogliamo capire quali infrastrutture servono davvero a Montecchio e quali conseguenze produrranno sul territorio.
Non una strada alla volta, ma un sistema
Uno degli aspetti che riteniamo più importanti è guardare alle nuove infrastrutture nel loro insieme.
Nel dibattito pubblico i diversi collegamenti vengono spesso presentati separatamente: una bretella, una tangenziale, un nuovo tratto stradale.
Ma sulla stessa area si stanno accumulando negli anni progetti infrastrutturali, attività produttive, poli estrattivi e trasformazioni del territorio agricolo.
Considerati singolarmente, ciascuno di questi interventi può apparire limitato. Considerati insieme, possono invece produrre una trasformazione molto più profonda dell’intero territorio attorno a Montecchio.
Per questo riteniamo necessario conoscere non soltanto il tracciato di ogni singola opera, ma anche quale sia il disegno complessivo della futura viabilità.
Dove passerà il traffico pesante? Quali strade saranno alleggerite? Quali potrebbero invece vedere aumentare i veicoli? Quali aree agricole verranno attraversate? Quali collegamenti diventeranno più attrattivi?
Prima di costruire nuove strade dobbiamo sapere quale sistema di mobilità stiamo costruendo.
Una strada occupa territorio
Ogni nuova infrastruttura ha inevitabilmente un impatto.
Una strada non è soltanto la carreggiata. Ci sono svincoli, rotatorie, rilevati, fossi, opere idrauliche, fasce di rispetto e collegamenti con la viabilità esistente.
Questo significa utilizzare nuovo suolo e modificare un territorio che, soprattutto attorno al centro abitato, è ancora in larga parte agricolo.
Non significa che nessuna infrastruttura debba essere realizzata. Significa però riconoscere che il consumo di territorio deve essere giustificato da un beneficio reale, misurabile e difficilmente ottenibile attraverso soluzioni meno impattanti.
Il suolo consumato da una strada difficilmente potrà tornare alla condizione precedente.
Per questo ogni scelta dovrebbe partire da dati chiari sui flussi di traffico attuali, da previsioni attendibili sui flussi futuri e dal confronto tra diverse alternative.
Le tangenziali devono risolvere il traffico, non spostarlo
Uno degli obiettivi principali delle nuove infrastrutture dovrebbe essere allontanare dal centro abitato il traffico che non ha Montecchio come destinazione.
Ma per capire se un progetto raggiungerà davvero questo risultato servono informazioni precise.
Occorre conoscere l’origine e la destinazione dei veicoli, distinguere il traffico locale da quello di attraversamento, valutare il peso dei mezzi pesanti e capire come cambieranno i percorsi quando saranno disponibili nuovi collegamenti.
Altrimenti esiste il rischio di limitarsi a spostare il traffico da una strada a un’altra senza affrontarne realmente le cause.
E c’è un’altra domanda che riteniamo fondamentale: una nuova infrastruttura servirà soltanto a intercettare il traffico esistente oppure potrà attrarre nuovi flussi verso Montecchio?
Sono domande alle quali è necessario rispondere prima di prendere decisioni difficilmente reversibili.
La Bretella Nord
Tra le infrastrutture sulle quali stiamo concentrando la nostra attenzione c’è la Bretella Nord.
È un progetto importante non soltanto per il nuovo collegamento stradale che introduce, ma anche per il territorio che attraversa e per le relazioni che può avere con la restante rete viaria e con le altre trasformazioni previste a nord di Montecchio.
Proprio per questo abbiamo iniziato a ricostruirne il percorso amministrativo e progettuale, analizzando gli atti disponibili e chiedendo ulteriore documentazione.
Vogliamo comprendere come sia stato definito il tracciato, quali alternative siano state considerate, quali valutazioni siano state effettuate sugli effetti ambientali e paesaggistici e quali autorizzazioni accompagnino il progetto.
Non si tratta di cercare cavilli amministrativi.
Si tratta di verificare che un’opera destinata a modificare stabilmente il territorio sia stata valutata in tutti i suoi aspetti.
Bretella Nord - La storia in breve

La Variante Nord nel PSC
Il PSCIl PSC — Piano Strutturale Comunale è lo strumento urbanistico che ha definito le scelte strategiche per lo sviluppo e la tutela del territorio comunale. A Montecchio Emilia appartiene alla precedente disciplina urbanistica e continua a operare fino alla completa sostituzione con il nuovo PUG. Approfondisci individua a nord dell’abitato un corridoio destinato a un futuro collegamento viario. Il tracciato previsto dal piano è però diverso da quello che verrà sviluppato negli anni successivi.
Presentato un nuovo tracciato
Viene predisposta una prima versione della Variante Nord. Il tracciato parte dalla SP12, in corrispondenza dell’ingresso alla Cava Spalletti, attraversa la campagna verso est e raggiunge la SP67 presso la rotatoria con Strada Copellini.
La prima Conferenza dei Servizi
Durante la prima Conferenza dei Servizi emerge che il tracciato attraversa un’area classificata dal PTCPIl PTCP - Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale è lo strumento con cui la Provincia definisce gli indirizzi generali per l’organizzazione e la tutela del territorio. Coordina temi come infrastrutture, mobilità, ambiente, paesaggio e insediamenti, ai quali la pianificazione comunale deve conformarsi. Approfondisci come area di accertata e rilevante consistenza archeologica. Il progetto deve quindi essere modificato.
Il progetto viene ridisegnato
Viene predisposta una nuova versione del progetto definitivo, modificando il percorso per evitare l’area archeologica individuata nel procedimento precedente. È il tracciato che viene poi portato avanti nel percorso autorizzativo.
Riparte il procedimento sul nuovo tracciato
Vengono pubblicati e depositati gli elaborati aggiornati del progetto definitivo e della variante urbanistica, con gli approfondimenti relativi a traffico, ambiente, geologia, idraulica, archeologia, espropri e paesaggio.
Prosegue la Conferenza dei Servizi
Gli enti coinvolti nel procedimento esaminano il nuovo progetto e formulano richieste di integrazione e approfondimento sugli aspetti urbanistici, ambientali e autorizzativi.
Emergono le tutele paesaggistiche
Nel corso della Conferenza dei Servizi viene rilevata l’interferenza del progetto con una fascia boscata sottoposta a tutela paesaggistica. Viene richiesta l’attivazione del procedimento previsto dall’articolo 146 del Codice dei beni culturali e del paesaggio.
Il parere della Provincia
La Provincia esprime il proprio parere nell’ambito della variante al PSC e al RUEIl RUE - Regolamento Urbanistico Edilizio è lo strumento urbanistico che disciplina gli interventi edilizi e le trasformazioni del territorio comunale, definendo regole per edifici, insediamenti e territorio rurale. e della Valutazione di sostenibilità ambientale e territoriale connessa al procedimento unico.
Si conclude la Conferenza dei Servizi
Il Comune approva le risultanze conclusive della Conferenza dei Servizi. Il procedimento comprende l’approvazione del progetto, la variante agli strumenti urbanistici, il vincolo preordinato all’esproprio e la dichiarazione di pubblica utilità.
Il Consiglio comunale ratifica la variante
Il Consiglio comunale ratifica la variante agli strumenti urbanistici derivante dal procedimento unico per la realizzazione della Variante Nord.
La conclusione del procedimento diventa efficace
Con la pubblicazione dell’avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna acquistano efficacia gli atti conclusivi del procedimento, compresa la variante urbanistica, il vincolo preordinato all’esproprio e la dichiarazione di pubblica utilità.
La Variante Sud-Ovest
Un altro intervento sul quale stiamo concentrando la nostra attenzione è la Variante Sud-Ovest, il collegamento previsto tra la SP28 e la SP12.
Anche in questo caso non si tratta soltanto di una nuova strada, ma di un’infrastruttura destinata a modificare in modo permanente una parte significativa del territorio a sud-ovest di Montecchio, con effetti sulla viabilità, sul paesaggio, sulle aree agricole e sull’assetto complessivo della rete stradale.
Abbiamo quindi iniziato a ricostruirne il percorso amministrativo e progettuale, partendo dalle previsioni urbanistiche già presenti nel PSC, passando dagli accordi tra Comune e Provincia, fino al procedimento che ha portato all’approvazione del progetto e della relativa variante urbanistica.
Vogliamo comprendere quali obiettivi siano stati posti alla base dell’opera, come sia stato definito il tracciato, quali alternative siano state considerate, quali effetti siano stati valutati e quali prescrizioni siano state introdotte durante il procedimento autorizzativo.
Il tema non è stabilire in astratto se serva o meno una nuova strada.
Si tratta di verificare che una scelta destinata a incidere per molti anni sul territorio sia fondata su valutazioni trasparenti, complete e confrontabili con le possibili alternative.
Variante Sud-Ovest

La Variante Sud-Ovest nel PSC
Il PSC individua un corridoio di salvaguardia infrastrutturale per un bypass a sud-ovest dell’abitato, con collegamento dalla tangenziale sulla SP12 fino alla direttrice verso il territorio parmense.
Comune e Provincia si impegnano a completare la tangenziale
Comune di Montecchio Emilia e Provincia di Reggio Emilia sottoscrivono una dichiarazione congiunta di impegno per realizzare la bretella di collegamento tra la SP12 e la SP28. La Provincia assume l’impegno di predisporre il progetto di fattibilità tecnica ed economica e di promuovere la ricerca dei finanziamenti necessari.
Approvato l’Accordo di Programma
La Provincia approva lo schema di Accordo di Programma finalizzato alla realizzazione dell’infrastruttura stradale di collegamento sud-ovest tra la SP28 e la SP12.
Sottoscritto l’Accordo di Programma
Comune e Provincia formalizzano l’accordo per la realizzazione della Variante Sud-Ovest, definendo impegni, competenze e quadro finanziario dell’intervento.
Avviato il Procedimento Unico
Viene depositato il progetto di fattibilità tecnica ed economica e prende avvio il Procedimento Unico previsto dall’art. 53 della L.R. 24/2017, finalizzato all’approvazione e localizzazione dell’opera, alla variante urbanistica, al vincolo preordinato all’esproprio e alla dichiarazione di pubblica utilità.
Il progetto passa alla Conferenza dei Servizi
Gli enti competenti esaminano il progetto e i relativi elaborati urbanistici, ambientali, paesaggistici e infrastrutturali, formulando pareri e prescrizioni.
Il parere della Provincia sulla variante
La Provincia esamina la variante al PSC e al RUE connessa al Procedimento Unico e si esprime sugli aspetti urbanistici e ambientali dell’intervento.
Conclusione positiva della Conferenza dei Servizi
Viene adottata la conclusione positiva della Conferenza dei Servizi, comprendente l’approvazione del progetto, la variante urbanistica, il vincolo preordinato all’esproprio e la dichiarazione di pubblica utilità.
Il Consiglio comunale ratifica la variante
Il Consiglio comunale ratifica gli effetti urbanistici derivanti dal Procedimento Unico per la realizzazione della Variante Sud-Ovest.
Il procedimento diventa efficace
Con la pubblicazione sul BURERT diventano efficaci gli atti conclusivi del procedimento, compresa la variante urbanistica e gli effetti espropriativi connessi all’opera.
Aggiornato il quadro finanziario
Provincia e Comune approvano un addendum finanziario all’Accordo di Programma, aggiornando il cronoprogramma dei trasferimenti destinati alla realizzazione dell’infrastruttura.
Studiare gli atti per capire le scelte
Alla fine di luglio abbiamo presentato un accesso agli atti per acquisire la documentazione relativa alla Bretella Nord.
La documentazione ricevuta fa parte degli oltre 500 atti che stiamo esaminando sui principali temi territoriali dei quali ci stiamo occupando.
Progetti, tavole, relazioni, verbali, comunicazioni e autorizzazioni permettono di ricostruire decisioni che spesso si sviluppano nell’arco di molti anni e attraverso numerosi passaggi amministrativi.
È un lavoro lungo, ma necessario.
Perché dietro a una linea disegnata su una mappa ci sono sempre valutazioni, alternative, prescrizioni e decisioni che devono poter essere conosciute.
Per noi trasparenza significa anche questo: rendere comprensibili documenti complessi e permettere ai cittadini di conoscere come si arriva alle decisioni che cambiano il territorio.
Prima il progetto di territorio, poi le strade
Le infrastrutture sono strumenti. Non possono diventare il punto di partenza della pianificazione.
Prima dobbiamo decidere quale Montecchio vogliamo costruire nei prossimi venti o trent’anni: dove vogliamo concentrare le attività produttive, quali aree agricole vogliamo preservare, come vogliamo organizzare gli spostamenti, quale ruolo deve avere il trasporto pubblico e quali parti del paese vogliamo liberare dal traffico.
Solo dopo possiamo chiederci quali infrastrutture siano necessarie per raggiungere quegli obiettivi.
Se invertiamo questo ordine rischiamo che siano le nuove strade a decidere, nel tempo, come si svilupperà Montecchio.
Le nuove tangenziali riguardano tutti noi
Continueremo a studiare i progetti, ad acquisire documentazione e a ricostruire i diversi passaggi amministrativi.
Lo faremo cercando di distinguere le necessità reali dalle soluzioni proposte e valutando ogni infrastruttura per i benefici che può produrre e per gli effetti che può avere sul territorio.
Non vogliamo partire dalla conclusione che ogni nuova strada sia sbagliata, così come non crediamo che basti chiamare un’opera “tangenziale” perché questa sia automaticamente utile alla comunità.
Vogliamo che le decisioni siano basate su dati, alternative confrontabili e una visione complessiva.
Perché stiamo parlando di opere destinate a rimanere per generazioni e che possono modificare profondamente il rapporto tra il paese e il territorio che lo circonda.
Il punto non è scegliere semplicemente se costruire o non costruire una nuova strada. Il punto è decidere quale mobilità e quale territorio vogliamo lasciare alla Montecchio di domani.
Il sindaco Fausto Torelli precisa che il ricorso al TAR riguarda la Tangenziale Nord. Il Carlino chiarisce che il giudice non ha disposto una sospensiva, ma il Comune si è impegnato a non procedere in attesa della decisione. Integrazione della notizia già pubblicata su MBC. La deputata Stefania Ascari (M5S) ha presentato un’interrogazione ai ministri dell’Ambiente e delle Infrastrutture sull’ampliamento della Cava Spalletti e sulle tangenziali Nord e Sud-Ovest di Montecchio Emilia. Tra i temi sollevati: consumo di suolo, tutela della falda, controlli sulle attività estrattive, salvaguardia dei 52 tigli di via Curiel e garanzie per il completamento delle opere. L’articolo riferisce inoltre di un ricorso al TAR presentato da residenti e aziende agricole interessati dagli espropri. Il segretario del PD di Montecchio, Gianluca Fontana, interviene dopo la manifestazione del 3 ottobre e difende il sindaco Fausto Torelli dalle critiche di Montecchio Bene Comune-PRC e di Filippo Borghi (Viviamo). Fontana ribadisce il diritto di manifestare e il dovere di ascoltare, sostenendo tuttavia che il confronto con i cittadini non comporti automaticamente la modifica delle decisioni amministrative su tangenziali e cave. Dopo la manifestazione del 3 ottobre contro l'abbattimento dei tigli e le nuove tangenziali, il sindaco Fausto Torelli interviene sul significato della protesta. Pur dichiarando rispetto per i manifestanti, sostiene che la mobilitazione non possa essere considerata espressione dell'intero paese. Richiama il mandato elettorale ricevuto e il valore sovracomunale delle infrastrutture, ribadendo la disponibilità dell'amministrazione ad ascoltare le diverse posizioni. Centinaia di persone hanno partecipato al corteo del 3 ottobre a Montecchio Emilia contro l'espansione della Cava Spalletti, le nuove tangenziali e il consumo di suolo. La manifestazione, partita da via Curiel e conclusa in Piazza della Repubblica, ha visto anche la presenza di trattori e di diverse realtà del territorio. Il Resto del Carlino dedica un articolo alla manifestazione "Insieme per il nostro territorio", in programma sabato 3 ottobre a Montecchio Emilia. Il corteo partirà da via Curiel e raggiungerà Piazza della Repubblica. Al centro della mobilitazione l'ampliamento della Cava Spalletti, la tutela di vigneti, prati stabili, canali, pozzi e suolo agricolo e la richiesta di una progettazione complessiva della viabilità prima della realizzazione della Variante Nord e della tangenziale Sud-Ovest. Rinviata la manifestazione “Insieme per il nostro territorio”, prevista per il 26 settembre a Montecchio Emilia contro nuove escavazioni e per chiedere una rivalutazione dei progetti delle nuove tangenziali. Il ricorso al TAR contro il progetto della Tangenziale Nord incide sull’iter dell’opera e apre interrogativi sui tempi e sulla convenzione collegata alla sua realizzazione. Nel Consiglio comunale si intrecciano il progetto della Tangenziale Sud-Ovest, la tutela dei tigli di via Curiel e le questioni legate al finanziamento dell’opera. Dopo l'assemblea pubblica dedicata a Cava Spalletti e tangenziali, il confronto si concentra sugli effetti dell'attività estrattiva sul territorio, sulla falda, sui controlli ambientali, sul traffico pesante e sulle garanzie previste dalla convenzione. Il confronto pubblico sulle nuove tangenziali mette al centro tracciati, impatti sul territorio, tutela degli alberi e modalità con cui i progetti sono stati presentati ai cittadini. Il progetto della Tangenziale Sud-Ovest solleva il tema dell’abbattimento dei tigli di via Curiel e delle possibili forme di tutela del filare. L’assemblea pubblica e gli articoli dei giorni successivi ricostruiscono tempi, passaggi amministrativi e prospettive delle nuove tangenziali previste a Montecchio Emilia. Il Consiglio comunale ratifica il progetto della Tangenziale Nord, tra proteste, tensioni e discussioni sulle modalità e sui tempi di approvazione dell’opera.
Rassegna stampa
Variante Nord di Montecchio: il Comune si impegna a non procedere in attesa del giudizio del TAR
Cava Spalletti e tangenziali: interrogazione parlamentare e ricorso al TAR
Montecchio Emilia: il PD difende Torelli dopo la manifestazione
Montecchio Emilia: la risposta del sindaco Torelli alla manifestazione
Manifestazione a Montecchio contro Cava Spalletti e nuove tangenziali
Montecchio, domani il corteo a difesa del territorio
Cava Spalletti e tangenziali: rinviata la manifestazione del 26 settembre
Ricorso al TAR sulla Tangenziale Nord e conseguenze sulla convenzione
Tangenziali, tigli e finanziamento della Sud-Ovest in Consiglio comunale
Cava Spalletti: gli effetti degli scavi al centro del confronto pubblico
Confronto pubblico sui tracciati delle nuove tangenziali
Tangenziale Sud-Ovest e tutela dei tigli di via Curiel
Assemblea pubblica e cronoprogramma delle nuove tangenziali
Ratifica del progetto della Tangenziale Nord
















