Tangenziali e Cava Spalletti
I fatti e i progetti restano nel titolo.
La maggioranza chiede un atto di fede.
Negli ultimi giorni la maggioranza ha distribuito un volantino, pubblicato post sui social e rilasciato dichiarazioni ai giornali per sostenere che tangenziali e ampliamento della Cava Spalletti siano ormai l’unica scelta possibile.
Da due mesi assistiamo a un continuo cambio di narrazione. Cambiano gli slogan, cambiano i numeri, cambiano perfino le motivazioni. Ma gli studi e i documenti tecnici restano sempre sullo sfondo.
Noi continuiamo invece a partire proprio da quelli.
Da sempre sosteniamo che, prima di decidere se e come realizzare le tangenziali, occorra conoscere con precisione come si muovono i flussi di traffico, interni ed esterni a Montecchio.
Lo studio di viabilità, interna ed esterna, avrebbe dovuto essere il primo passo, come abbiamo richiesto nella scorsa legislatura e ancora nel 2024 con una interrogazione.
Per questo chiediamo che venga al più presto realizzato lo studio della viabilità interna, già finanziato, e che sia esteso anche alla viabilità esterna, affinché le decisioni vengano assunte sulla base di dati aggiornati e non di slogan.
Nel frattempo nel dibattito è entrato anche il tema del nuovo ponte della Pedemontana, previsto dal PTCPIl PTCP - Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale è lo strumento con cui la Provincia definisce gli indirizzi generali per l’organizzazione e la tutela del territorio. Coordina temi come infrastrutture, mobilità, ambiente, paesaggio e insediamenti, ai quali la pianificazione comunale deve conformarsi. Approfondisci.
Secondo la maggioranza, il nuovo ponte e la Tangenziale Sud-Ovest riguarderebbero flussi di traffico indipendenti e le due opere sarebbero comunque complementari. Sono affermazioni che vengono però presentate, ancora una volta, senza alcuno studio o documento a supporto.
Ed è proprio questo il punto. Se il nuovo collegamento sull’Enza è destinato a modificare la rete viaria della Val d’Enza, è necessario un studio complessivo e aggiornato dei flussi di traffico intorno a Montecchio prima di assumere decisioni e consumare ulteriore suolo.
C’è poi un aspetto che nei volantini e nei post della maggioranza non compare mai.
Nella Relazione sul traffico allegata agli atti delle tangenziali si legge che la Bretella Nord offre un “miglioramento modesto sotto il profilo trasportistico” e che risulta più utile agli insediamenti locali che al decongestionamento del centro abitato. La stessa relazione afferma inoltre che Montecchio “non è una realtà molto congestionata dal traffico veicolare”.
È scritto nella relazione tecnica. Non lo diciamo noi.
Lo stesso metodo lo abbiamo ritrovato anche nell’ultimo Consiglio comunale.
Alle nostre interrogazioni su cave e tangenziali il Sindaco ha fornito risposte spesso imprecise, incomplete e, in alcuni casi, evasive, senza fornire le informazioni puntuali che avevamo richiesto e che i cittadini hanno il diritto di conoscere.
Quando abbiamo chiesto quali fossero i presìdi adottati per impedire la dispersione degli inquinanti verso la falda, la risposta è stata semplicemente: “quelli previsti dalla legge”.
Ma un Consiglio comunale non serve a ricordare che esistono delle norme. Serve a spiegare quali misure sono state adottate, quali verifiche sono state svolte e quali garanzie concrete vengono offerte ai cittadini.
Lo stesso vale per l’ambiente.
Nel volantino si parla di compensazioni ambientali e nuove piantumazioni, ma si evita di ricordare che il progetto comporta comunque l’abbattimento di decine di tigli maturi𝗶, un patrimonio paesaggistico e ambientale che non può essere sostituito da qualche piantina messa a dimora lungo una strada.
Si parla anche delle alberature previste lungo le nuove tangenziali. È una promessa che conosciamo bene. Anche il PSCIl PSC — Piano Strutturale Comunale è lo strumento urbanistico che ha definito le scelte strategiche per lo sviluppo e la tutela del territorio comunale. A Montecchio Emilia appartiene alla precedente disciplina urbanistica e continua a operare fino alla completa sostituzione con il nuovo PUG. Approfondisci di Montecchio prevede filari alberati (la cosiddetta Cintura di Bosco Urbano) lungo le tangenziali già esistenti. Basta però percorrerle oggi per vedere che, nella realtà, quei filari non esistono.
Alla maggioranza non manca certo la fantasia: disegna alberi sulle mappe, disegna ciclabili sulle strade e decora le buche invece di riempirle.
Noi continueremo a preferire la realtà ai volantini, i documenti agli slogan e i fatti alle narrazioni.
Non siamo contrari al confronto.
Anzi, lo chiediamo.
Ma il confronto deve partire dagli atti, dagli studi e dai dati, non dalle convinzioni.
Continueremo a pubblicare gli atti, gli studi e i documenti. Ognuno potrà leggerli e farsi un’opinione senza dover credere sulla parola a nessuno.
Perché il futuro di Montecchio non merita atti di fede. Merita scelte consapevoli.
La foto, un po’ datata, è un auspicio.




