Le alleanze immaginarie e le contraddizioni reali
Leggiamo con una certa sorpresa le dichiarazioni del segretario del PD di Montecchio, Gianluca Fontana, che definisce «curiosa» la convergenza tra destra e sinistra sulle questioni delle cave e delle tangenziali, arrivando a ipotizzare una sorta di inedita alleanza politica.
Chiariamo subito: non esiste alcuna alleanza.
Montecchio Bene Comune oggi, così come Rifondazione Comunista prima, ha sempre espresso posizioni coerenti su questi temi. La difesa del territorio, la contrarietà al consumo indiscriminato di suolo e la critica a determinate scelte urbanistiche e infrastrutturali non sono certo nate nelle ultime settimane.
Non siamo noi ad aver cambiato posizione.
Se altre forze politiche, partendo da culture e sensibilità differenti, esprimono critiche alle medesime scelte amministrative, questo non significa che esista un’alleanza. Significa, più semplicemente, che quelle scelte suscitano interrogativi e opposizioni che attraversano schieramenti diversi.
Troviamo piuttosto significativo che, invece di entrare nel merito delle questioni sollevate, il segretario del PD preferisca cimentarsi in improbabili ricostruzioni politiche.
Quando invece di rispondere alle domande e alle perplessità dei cittadini si cerca di sollevare polvere, vuol dire che mancano gli argomenti.
E quando mancano gli argomenti per difendere una scelta, cercare secondi fini nelle posizioni di chi la contesta non è una risposta. È un modo per evitare il confronto.
Ma, a proposito di convergenze politiche curiose, vorremmo porre una domanda a Fontana.
Dov’era tutta questa preoccupazione per le convergenze tra schieramenti differenti quando il sindaco Torelli si è schierato a favore della riforma costituzionale Nordio, aderendo al Comitato per il Sì?
In quel caso non abbiamo letto interventi del segretario del PD per interrogarsi su questa singolare convergenza politica.
Naturalmente, ciascuno è libero di sostenere le proprie posizioni, compreso il sindaco Torelli. Ma sarebbe opportuno utilizzare lo stesso metro di giudizio anche per gli altri.
Fontana dovrebbe riflettere sulla manifestazione del 3 ottobre: per la prima volta a Montecchio, tante persone sono scese insieme in strada per contestare scelte che riguardano il futuro del territorio. Persone con storie, sensibilità e idee politiche differenti, che hanno trovato ragioni comuni per mobilitarsi.
Non è la dimostrazione che esista un’alleanza tra forze politiche. È la dimostrazione che il dissenso verso determinate scelte dell’amministrazione va ben oltre i confini delle singole appartenenze.
Ed è forse proprio questo il dato politico sul quale il segretario del PD dovrebbe interrogarsi.
Perché quando una scelta amministrativa suscita una mobilitazione tanto trasversale, la domanda non dovrebbe essere chi stia manifestando insieme a chi, ma quali siano le ragioni che hanno portato così tante persone a ritrovarsi dalla stessa parte.
Noi preferiamo discutere di cave, tangenziali, consumo di suolo, ambiente e futuro di Montecchio.
È su questi temi che chiediamo un confronto. Nel merito delle scelte, dei loro effetti e delle alternative possibili.
Le alleanze immaginarie le lasciamo a chi preferisce parlare di chi critica, anziché rispondere alle critiche.
Rassegna stampa
Montecchio Emilia: il PD difende Torelli dopo la manifestazione
Il segretario del PD di Montecchio, Gianluca Fontana, interviene dopo la manifestazione del 3 ottobre e difende il sindaco Fausto Torelli dalle critiche di Montecchio Bene Comune-PRC e di Filippo Borghi (Viviamo). Fontana ribadisce il diritto di manifestare e il dovere di ascoltare, sostenendo tuttavia che il confronto con i cittadini non comporti automaticamente la modifica delle decisioni amministrative su tangenziali e cave.



