Una brutta pagina per il volontariato montecchiese
AGGIORNAMENTO — 17/09/2026
Nel corso della giornata Pro Loco Montecchio e
Montecchio Sicura, le due associazioni citate nella
ricostruzione dei fatti, hanno dichiarato di non aver mai chiesto di far
rimuovere la bandiera palestinese dallo stand di ANPIL’ANPI - Associazione Nazionale Partigiani d’Italia è un’associazione nata dall’esperienza della Resistenza. Svolge attività di memoria storica, tutela dei valori della Costituzione e promozione della partecipazione democratica., né di aver posto
alcun aut aut rispetto alla loro partecipazione alla manifestazione.
Prendiamo atto con piacere di queste dichiarazioni e ringraziamo entrambe
le associazioni per aver chiarito la propria posizione.
Resta però una domanda che, a questo punto, riteniamo ancora più importante:
Per quale motivo il vicesindaco Aleotti e l’assessore Fontanili
hanno chiesto ad ANPI di rimuovere la bandiera?
Se, come dichiarato dalle associazioni coinvolte, quella richiesta non
proveniva da loro, riteniamo necessario che
Aleotti e Fontanili chiariscano pubblicamente le ragioni e le
responsabilità di quella decisione.
Quanto accaduto domenica durante il Festival della Comunità e del Volontariato, se confermato, pone una questione che, come Montecchio Bene Comune, riteniamo molto seria.
Abbiamo incontrato il presidente di ANPI Montecchio e un componente del direttivo, entrambi presenti alla manifestazione, e raccolto direttamente da loro la ricostruzione dell’accaduto.
ANPI ha partecipato agli incontri preparatori della manifestazione, chiarendo le attività e i contenuti che avrebbe promosso, fra cui le iniziative di denuncia del genocidio del popolo Palestinese che finora l’Amministrazione Comunale ha sempre patrocinato.Domenica, come le altre associazioni e realtà presenti, ha predisposto il proprio stand fin dalle nove del mattino. Nello stand era esposta anche una bandiera palestinese, insieme a materiale relativo alla mostra “Una Scuola per Seilat”, che ANPI ha presentato in questo periodo alla Festa dell’Unità di Reggio Emilia.
Intorno a mezzogiorno il vicesindaco Bruno Aleotti e l’assessore Gianfranco Fontanili si sono presentati allo stand di ANPI.Hanno riferito che Pro Loco e Montecchio Sicura chiedevano la rimozione della bandiera e che, in caso contrario, avrebbero abbandonato la manifestazione. Ad ANPI è stato quindi chiesto di scegliere: togliere la bandiera o lasciare il Festival.
ANPI ha scelto di non rimuoverla e, poco dopo, ha smontato il proprio banchetto e lasciato la manifestazione.
Per Montecchio Bene Comune quanto accaduto è inaccettabile.È inaccettabile che, in una manifestazione nata per mettere insieme il volontariato, alcune associazioni pretendano di stabilire quali simboli un’altra associazione possa o non possa esporre nel proprio spazio.Ma riteniamo ancora più grave che due rappresentanti dell’Amministrazione, anziché garantire il rispetto reciproco e la possibilità per associazioni diverse di convivere nella stessa manifestazione, abbiano trasferito quella richiesta ad ANPI, ponendola davanti a un aut aut.
La bandiera palestinese non è la bandiera di una formazione politica palestinese. È la bandiera di uno stato occupato. ANPI, inoltre, ha assunto pubblicamente da tempo proprie posizioni sulla guerra a Gaza e sulla condizione del popolo palestinese.Si può essere d’accordo o meno con quelle posizioni. Ciò che non è accettabile è pretendere che un’associazione rinunci a esprimerle perché un’altra associazione le considera sgradite.
Il volontariato non è tale soltanto quando evita gli argomenti che dividono. Le associazioni hanno storie, valori, sensibilità e finalità differenti. Proprio per questo una manifestazione della comunità dovrebbe essere il luogo nel quale queste differenze riescono a convivere, non quello nel quale chi minaccia di andarsene ottiene che qualcun altro debba scegliere tra tacere e andarsene.Da rappresentanti delle istituzioni ci saremmo aspettati esattamente questo: la tutela della possibilità di esserci tutti, nelle rispettive differenze.Non la richiesta rivolta ad ANPI di scegliere tra i propri contenuti e la propria presenza.
Su quanto accaduto riteniamo quindi necessario che il vicesindaco Aleotti e l’assessore Fontanili spieghino pubblicamente le ragioni della scelta compiuta.





