La Cava Spalletti nel Rapporto ISPRA 2026 sul consumo di suolo
Una fotografia dell’agronomo montecchiese Giuseppe Bronzoni è stata selezionata per la pubblicazione nel Rapporto nazionale sul consumo di suolo 2026. L’immagine racconta la profonda trasformazione del paesaggio prodotta dall’attività estrattiva a Montecchio Emilia.
La Cava Spalletti di Montecchio Emilia entrerà nelle pagine del Rapporto nazionale ISPRA-SNPA “Consumo di suolo, ecosistemi urbani e stato del territorio. Edizione 2026”, la cui presentazione ufficiale si terrà il prossimo 27 ottobre a Roma.
A raccontare questo luogo sarà una fotografia realizzata dall’agronomo montecchiese Giuseppe Bronzoni, selezionata nell’ambito della terza edizione del concorso fotografico promosso da ISPRAL’ISPRA - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale è un ente pubblico nazionale di ricerca che svolge attività tecnico-scientifiche, di monitoraggio e supporto alle politiche in materia ambientale., “Uno scatto per raccontare il cambiamento”.
ISPRA ha comunicato a Giuseppe che l’immagine è stata scelta per la qualità fotografica e la capacità di documentare una significativa trasformazione del territorio e del paesaggio.
Uno scatto che racconta la trasformazione del territorio
La fotografia ritrae una porzione della Cava Spalletti, con le grandi pareti di scavo, le superfici prive di vegetazione e due ciclisti che, quasi minuscoli rispetto all’ambiente circostante, restituiscono la dimensione delle trasformazioni prodotte dall’attività estrattiva.
È un’immagine che parla da sola. Il confronto tra la presenza umana e le dimensioni dello scavo rende immediatamente percepibile quanto profondamente un’attività di questo genere possa modificare la morfologia e il paesaggio di un territorio.
La scelta della fotografia assume un significato particolare anche in relazione al tema del concorso 2026: “Dal consumo di suolo alla rigenerazione urbana e territoriale”.
L’iniziativa, infatti, è dedicata ai processi di ripristino, riqualificazione e recupero ecologico delle aree trasformate dalle attività umane. Un tema che pone una domanda fondamentale anche per il nostro territorio: quali trasformazioni siamo disposti ad accettare e quale futuro immaginiamo per le aree interessate dalle attività estrattive?
Il Rapporto ISPRA: un riferimento nazionale per la tutela del territorio
Il Rapporto sul consumo di suolo è una delle principali pubblicazioni istituzionali italiane dedicate al monitoraggio delle trasformazioni del territorio.
Realizzato dal Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPAIl Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente è la rete pubblica istituita dalla Legge 132/2016, composta da ISPRA e dalle agenzie regionali e provinciali per la protezione ambientale (ARPA/APPA). Coordina le attività di monitoraggio, controllo e valutazione dello stato dell’ambiente in Italia, fornendo dati scientifici a supporto delle politiche di tutela ambientale. Approfondisci), di cui fanno parte ISPRA e le Agenzie regionali e provinciali per la protezione ambientale, documenta l’evoluzione delle superfici naturali, agricole e artificializzate del nostro Paese.
Non si tratta soltanto di quantificare quanto territorio venga trasformato ogni anno, ma anche di comprenderne le conseguenze ambientali: dalla perdita di suoli agricoli agli effetti sulla biodiversità, sulla capacità di assorbimento delle acque e sui servizi ecosistemici.
Le analisi e i dati prodotti costituiscono un importante riferimento scientifico per le politiche di tutela ambientale e per le scelte di pianificazione territoriale, anche a livello locale.
Il 27 ottobre la presentazione ufficiale a Roma
L’edizione 2026 del Rapporto sarà presentata martedì 27 ottobre, dalle 10 alle 13, presso il Museo delle Civiltà di Roma, nell’ambito dell’incontro “Territori in evoluzione: tra tutela e sviluppo sostenibile”.
Durante l’iniziativa saranno illustrati i principali dati nazionali sulle trasformazioni del territorio, sul consumo di suolo, sui cambiamenti nelle aree agricole e naturali e sulle possibilità di rigenerazione e ripristino degli ecosistemi.
Nella stessa occasione si svolgerà la premiazione del concorso fotografico e saranno esposte le immagini selezionate, tra cui quella di Giuseppe.
Cava Spalletti, una questione che riguarda il futuro di Montecchio
La presenza di un’immagine della Cava Spalletti in una pubblicazione nazionale di questa importanza rappresenta un’occasione per riportare l’attenzione sul valore del territorio e sulle conseguenze delle sue trasformazioni.
La fotografia non costituisce ovviamente una valutazione di ISPRA sui progetti estrattivi di Montecchio, ma offre una testimonianza visiva concreta della dimensione degli interventi che interessano il nostro paesaggio.
Un momento per rileggere le scelte relative alle cave con una valutazione complessiva degli effetti ambientali, agricoli e paesaggistici, evitando di considerare ogni intervento come un episodio isolato.
Il suolo è una risorsa limitata, preziosa e difficilmente recuperabile una volta compromessa. È proprio questo uno dei messaggi fondamentali che il lavoro di monitoraggio di ISPRA contribuisce a ricordare ogni anno.
La fotografia di Giuseppe porta un frammento del nostro territorio all’attenzione nazionale. Sta anche a noi fare in modo che quell’immagine non rimanga soltanto una testimonianza del cambiamento, ma diventi un’occasione di riflessione sul futuro di Montecchio e della Val d’Enza.
Crediti fotografici
Fotografia: Giuseppe Bronzoni
Luogo: Cava Spalletti, Montecchio Emilia
Selezione: Concorso fotografico ISPRA 2026 – “Uno scatto per raccontare il cambiamento”.
Approfondimenti
Rassegna stampa
Una foto di Giuseppe Bronzoni della Cava Spalletti selezionata da ISPRA
Il Resto del Carlino racconta la selezione di una fotografia della Cava Spalletti realizzata dall'agronomo montecchiese Giuseppe Bronzoni per il concorso ISPRA sul consumo di suolo. Lo scatto sarà esposto nell'ambito della presentazione del Rapporto 2026 a Roma.
- Il Resto del Carlino — Consumo di suolo, parla una foto · 18 Ottobre 2026







