Consiglio Comunale del 5 febbraio 2025
Mercoledì 5 febbraio si è tenuto un Consiglio Comunale che ha affrontato diversi punti importanti per il futuro del nostro paese: Il DUPIl DUP - Documento Unico di Programmazione è il principale documento di programmazione del Comune. Definisce gli obiettivi politici e amministrativi dell’Ente e indica le attività, le risorse e gli interventi previsti negli anni successivi. Approfondisci (Documento Unico di Programmazione); Il Bilancio di Previsione; La modifica del regolamento per la gestione del Nido e della Scuola d’Infanzia Comunale; Definizione delle Aliquote IMUL’IMU – Imposta Municipale Propria è un tributo locale che riguarda il possesso di determinati immobili e terreni, con esenzioni previste dalla legge, tra cui in generale l’abitazione principale non di lusso. Le aliquote deliberate dal Comune incidono sul gettito dell’ente e sugli importi dovuti dai contribuenti. e IRPEFL’IRPEF – Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche è l’imposta nazionale progressiva applicata ai redditi delle persone fisiche. I Comuni possono prevedere un’addizionale comunale, entro i limiti normativi, che contribuisce al finanziamento dei servizi locali. 2025.
Le scelte della maggioranza evidenziano, ancora una volta, l’incapacità di dialogare non tanto con l’opposizione ma con gli stessi cittadini di Montecchio.
Di seguito le posizioni espresse da Montecchio Bene Comune sui punti all’Ordine del Giorno.
1 ALIQUOTE DELL’ADDIZIONALE COMUNALE ALL’IRPEF PER L’ ANNO 2025 – APPROVAZIONE
La scelta della maggioranza, presa nel luglio 2024, di aumentare l’Addizionale Comunale Irpef per tutti gli scaglioni di reddito al valore massimo previsto dello 0,80%, azzera completamente la progressività dell’imposta.
Un lavoratore con un reddito di 12.500 € (poco sopra la soglia di esenzione) paga quindi la stessa percentuale di chi guadagna dieci o cento volte tanto.
Siamo convinti che, come indicato anche dalla nostra Costituzione, la tassazione debba essere progressiva.
Abbiamo quindi espresso voto contrario alla conferma della stessa aliquota per il 2025.
2 ALIQUOTE DELL’IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (IMU) PER L’ANNO 2025 – APPROVAZIONE
Anche nel caso dell’IMU la maggioranza, all’indomani delle elezioni 2024, aveva scelto di aumentare l’imposta. In particolare l’aliquota per gli immobili affittati con canone concordato era stata portata dallo 0,55% alla percentuale massima possibile dell’1,06%.
Rileviamo ora che, probabilmente a fronte delle pressioni arrivate da più parti (sindacati compresi), si sia scelto di abbassare l’aliquota allo 0,86%.
Riteniamo che la nuova aliquota, benché ribassata, non favorisca il ricorso a contratti a canone concordato, uno dei pochi strumenti disponibili per calmierare il mercato libero degli affitti.
Abbiamo quindi espresso voto contrario.
3 DETERMINAZIONE DELLA QUANTITA’ E QUALITA’ DI AREE E FABBRICATI DA DESTINARSI ALLA RESIDENZA, ALLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE E TERZIARIE, AI SENSI DELLE LEGGI 18 APRILE 1962, N. 167, 22 OTTOBRE 1971, N. 865 E 5 AGOSTO 1978, N. 457, CHE POTRANNO ESSERE CEDUTI IN PROPRIETA’ O IN DIRITTO DI SUPERFICIE. ANNO 2025
Il quadro normativo che viene citato in questo punto si poneva l’obbiettivo di contrastare le speculazioni fondiarie e di pianificare lo sviluppo di edilizia residenziale pubblica.
Nonostante non fosse lo specifico argomento della discussione ci è sembrato necessario cogliere l’occasione per evidenziare che da decenni non si parla di Edilizia Residenza Pubblica e che le diverse aree di degrado presenti in Paese potrebbero essere oggetto di progetti di recupero destinati a edilizia pubblica o di interesse pubblico. Sarebbe necessaria un’accurata analisi della situazione degli alloggi acquisendo da Acer le liste delle richieste.
Su questo punto abbiamo espresso Voto di astensione.
4 APPROVAZIONE DEL PROGRAMMA PER L’ANNO 2025 RELATIVO AGLI INCARICHI DI COLLABORAZIONE AUTONOMA PREVISTO DALL’ART.42 COMMA 2 LETT. B) DEL TUEL AI SENSI DELL’ART. 3 COMMA 55 DELLA LEGGE FINANZIARIA 2008 COME MODIFICATO DALL’ART. 46 COMMA 2 DEL D.L. 112/2008.
Avendo chiarito in Consiglio che si tratta di incarichi di collaborazione di personale specializzato le cui competenze non si trovano nell’immediata disponibilità del personale dipendente, pur con il dovuto riserbo, abbiamo deciso di astenerci per favorire lo svolgimento delle attività.
5 APPROVAZIONE DEL PROGRAMMA PER L’ANNO 2025 RELATIVO AGLI INCARICHI DI COLLABORAZIONE AUTONOMA PREVISTO DALL’ART.42 COMMA 2 LETT. B) DEL TUEL, AI SENSI DELL’ART. 3 COMMA 55 DELLA LEGGE FINANZIARIA 2008 COME MODIFICATO DALL’ART. 46 COMMA 2 DEL D.L. 112/2008.
Il DUP 2025-2027 presentato dalla Giunta è basato su una analisi geopolitica datata.
Non sono previsti scenari alternativi, viene considerato solo un quadro macroeconomico tendenzialmente stabile, ma la situazione che abbiamo di fronte è tutt’altro che prevedibile.
Non si fanno accenni alle conseguenze sul quadro mondiale che i conflitti in Ucraina e Medio Oriente stanno causando o alla vera e propria guerra di dazi che la nuova amministrazione americana sta scatenando e che avrà ripercussioni anche sulle esportazioni italiane.
I valori dei principali indicatori economici considerati mostrano una notevole dose di ottimismo.
Le previsioni indicate nel documento per PILIl PIL – Prodotto Interno Lordo misura il valore dei beni e servizi finali prodotti in un territorio in un determinato periodo. È uno degli indicatori più utilizzati per descrivere l’attività economica, ma da solo non misura la qualità della vita, le disuguaglianze o lo stato dell’ambiente., inflazione e salari 2024 sono sensibilmente differenti dai valori ormai consolidati
In caso di peggioramento del quadro economico molti dei progetti in corso potrebbero essere a rischio.
Un altro aspetto che a nostro avviso è ampiamente sottovalutato è la carenza di personale del Comune. La perdita di figure di esperienza mette a rischio la capacità dell’Amministrazione di gestire i progetti presenti e futuri.
I ritardi cronici e i continui problemi sui lavori del Palazzetto, di Via De Amicis, della Palestra delle scuole elementari (solo per citarne alcuni) sono a nostro avviso esempi di questa situazione.
Infine vogliamo evidenziare che, mentre altre amministrazioni hanno scelto di coinvolgere la cittadinanza con percorsi partecipativi alla redazione del DUP o almeno vi hanno incluso progetti di partecipazione, ancora una volta, la maggioranza ha scelto di procedere in modo unilaterale e non trasparente.
Il nostro giudizio sul documento è quindi negativo. Abbiamo votato contro.
6 APPROVAZIONE DEL BILANCIO DI PREVISIONE FINANZIARIO 2025 – 2027 E DEI SUOI ALLEGATI (ART. 151 D.LGS. N. 267/2000 E ART. 10 D.LGS. N. 118/2011)
Il Bilancio è diretta espressione della politica della maggioranza che ne ha quindi diretta responsabilità. Non possiamo per questo considerare un voto favorevole.
A questa valutazione si aggiunge la scelta, per noi non condivisibile, di aumentare le rette della Scuola d’Infanzia e dell’Asilo Nido del 10% a fronte del calo del potere di acquisto dei salari.
Il nostro voto è stato ovviamente contrario.
7 APPROVAZIONE CONVENZIONE TRA I COMUNI DELLA PROVINCIA DI REGGIO EMILIA E LA PROVINCIA STESSA PER L’ESERCIZIO DI UN UFFICIO ASSOCIATO DI SUPPORTO ALLE ATTIVITA’ CONNESSE ALL’ADDENDUM AI PROTOCOLLI DI LEGALITA’ PER LA PREVENZIONE DEI TENTATIVI DI INFILTRAZIONE DELLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA NEL SETTORE DELL’EDILIZIA PRIVATA E DELL’URBANISTICA SOTTOSCRITTI DAI COMUNI DELLA PROVINCIA DI REGGIO EMILIA CON LA PREFETTURA DI REGGIO EMILIA IN DATA 19 NOVEMBRE 2015 E 22 GIUGNO 2016. QUINQUENNIO 2025-2029.
Consideriamo questa Convenzione importante per i Comuni.
Il nostro voto è stato quindi favorevole.
8 REVISIONE DEL REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO DEL NIDO D’INFANZIA E SCUOLA D’INFANZIA DEL COMUNE DI MONTECCHIO EMILIA
Su Questo punto, pur condividendo la scelta di adeguare il linguaggio in un orientamento moderno e politicamente corretto, abbiamo dovuto esprimere voto contrario.
Le modifiche agli articoli 21 (punti 3 e 4) e 22 trasferiscono dal regolamento alla diretta discrezionalità della Giunta la definizione delle rette, delle riduzioni per assenza e delle rette per il tempo prolungato.
Riteniamo non corretta questa scelta. La definizione di questi aspetti all’interno del Regolamento garantisce la trasparenza verso i cittadini e prevede che la modifica sia effettuata, a fronte di una discussione fra maggioranza e opposizioni, all’interno del Consiglio Comunale.
Di seguito trovate gli articoli 21 e 22 con le versioni originali e le modifiche approvate.
Art. 21 – Criteri per la determinazione delle rette, tariffe e loro riduzioni
Punto 3 – Il testo “Per le famiglie con ISEEL’ISEE – Indicatore della Situazione Economica Equivalente è l’indicatore utilizzato per valutare la condizione economica del nucleo familiare tenendo conto di redditi, patrimoni e composizione della famiglia. Serve, per esempio, a determinare l’accesso o le tariffe agevolate di servizi sociali, educativi e altre prestazioni. inferiore o uguale al minimo vitale, così come stabilito dalla Giunta, sono esentati dal pagamento della retta qualora ne facciano richiesta”, viene abolito e sostituito con “L’ammontare delle rette di frequenza e le possibili agevolazioni e riduzioni sono determinate annualmente dalla Giunta Comunale”
Punto 4 – “Le famiglie non residenti nel comune di Montecchio E., i cui figli fruiscono dei servizi di cui al presente regolamento, verranno inserite nella retta più alta” viene abolito in quanto la definizione delle rette di frequenza per le famiglie non residenti viene stabilita annualmente con deliberazione della Giunta Comunale di approvazione delle tariffe dei servizi comunali;
il testo al sottoparagrafo “Retta mensile di frequenza” “Per assenze di almeno 12 giorni cumulate nel mese di riferimento (nel conteggio sono esclusi il sabato, la domenica e i giorni festivi) viene applicata una riduzione del 20% della retta; Con assenza per tutto il mese di riferimento viene applicata riduzione del 50% della retta; Per il mese d’inserimento (Nido) la retta sarà calcolata in base al numero dei giorni di frequenza: Fino a 10 giorni (compresi sabato e domenica) la retta sarà il 30% del totale Fino a 20 giorni (compresi sabato e domenica) la retta sarà il 60% del totale Oltre i 20 giorni (compresi sabato e domenica) la retta sarà il 100% del totale” viene abolito in quanto la definizione delle riduzioni per assenze dal servizio o per il periodo di inserimento vengono stabiliti annualmente con deliberazione della Giunta Comunale di approvazione delle tariffe dei servizi comunali;
Art. 22 – Criteri per la determinazione delle rette, tariffe e loro riduzioni del Tempo Prolungato e il suo contenuto “La retta del Tempo Prolungato non è soggetta a ISEE né diversificata per reddito. La retta si diversifica in base al tipo di servizio e in base alla frequenza: Tempo Prolungato Parziale: 16.00 – 16.30 retta intera a partire da 3 gg di frequenza; Tempo Prolungato: 16.00 – 18.20 fino a 10 gg. di frequenza si ha diritto alla riduzione, dagli 11gg di frequenza varrà applicata la retta intera” viene interamente abolito in quanto la definizione delle rette del servizio di tempo prolungato e le eventuali riduzioni vengono stabiliti annualmente con deliberazione della Giunta Comunale di approvazione delle tariffe dei servizi comunali.






