Consiglio Comunale del 18 settembre: cosa è successo

In Consiglio4 min di lettura

Cosa è veramente successo nel Consiglio Comunale del 18 settembre scorso?

I fatti salienti sono, a nostro avviso due:

L’affermazione del Sindaco Torelli: “Vorrei ricordare, anche per il futuro, che qualsiasi richiesta che possa compromettere i servizi forniti ai cittadini, è da ritenersi non conforme alle finalità di trasparenza e di partecipazione pubblica…” è per noi inaccettabile.

L’accesso agli atti da parte dei Consiglieri Comunali è un diritto che non può essere soggetto alla discrezionalità dell’Amministrazione. Eventuali disservizi ai cittadini non possono essere imputati ai Consiglieri Comunali che cercano di svolgere al meglio il proprio ruolo, ma, verosimilmente, ai limiti dell’organizzazione del Comune stesso.

L’accesso agli atti di un Consigliere è un diritto fondamentale per lo svolgimento della propria attività politica, non accetteremo alcuna limitazione alla partecipazione democratica.

Il secondo elemento di interesse riguarda l’approvazione del DUP (Documento Unico di Programmazione) 2026/2028.

Al Consiglio Comunale è stato chiesto di votare un DUP che, pur essendo il principale atto di indirizzo strategico del Comune, si presenta incompleto e insufficiente.

Il DUP proposto dalla Giunta non contiene né la parte operativa, né il programma triennale dei lavori pubblici e nemmeno le cifre del Bilancio e i dettagli operativi. Tutti elementi che sono rinviati ad una futura Nota di Aggiornamento.

Così com’è, il Documento è una dichiarazione di principi generici, con richiami all’Agenda 2030 e al PNRR, ma senza indicatori misurabili, senza priorità chiare e senza obiettivi concreti verificabili.

Inoltre, mancano scelte nette sul fronte sociale e ambientale: non c’è un piano chiaro di investimenti per contrastare le crescenti disuguaglianze, nessuna strategia per affrontare la crisi climatica. Si parla di inclusione e sostenibilità, ma senza strumenti, cifre, né tempi.

Perfino il Revisore dei conti, nel suo parere, ha riconosciuto che questo DUP è solo “prevalentemente strategico-politico” e che sarà necessario attendere la Nota di aggiornamento per verificarne la reale coerenza finanziaria e operativa.

Di fronte a questo quadro, riteniamo che votare un documento così vago, significhi dare un assegno in bianco alla Giunta, senza la possibilità di discutere sulle scelte concrete che impatteranno la vita delle cittadine e dei cittadini di Montecchio.

Come gruppo Montecchio Bene Comune, abbiamo quindi espresso il nostro voto contrario. Crediamo che la programmazione comunale debba essere uno strumento di trasparenza, chiarezza e responsabilità, non un guscio vuoto in attesa di decisioni future.

Questi, a nostro avviso, avrebbero dovuto essere gli argomenti presenti sui giornali nei giorni successivi il Consiglio.

Invece l’argomento del giorno è diventato la caduta di stile del nostro Consigliere che, durante il consiglio, ha “sbirciato” per pochi secondi, come chiunque può vedere dalla ripresa (Civicam ore 2:00 della registrazione), la partita del Napoli.

Comportamento certamente riprovevole ma non tale da offendere il decoro del Consiglio come sostenuto dalla destra. Ben altri comportamenti minano questo decoro.

Nascondersi, dietro una sensibilità di facciata, richiedendo un minuto di silenzio per l’omicidio dell’attivista di estrema destra Charles Kirk, avendo come reale scopo dare dignità di valori e idee a razzismo, omofobia e suprematismo, rappresenta un danno al decoro del Consiglio.

Le destre, in America come in Italia, hanno usato questo omicidio come pretesto per attaccare le opposizioni e reprimere il dissenso, indicando il presunto assassino Tyler Robinson come attivista di sinistra, mentre si sta delineando, dalle dichiarazioni della famiglia, la sua formazione politica all’interno dello stesso brodo di cultura MAGA (Make America Great Again) da cui proveniva Kirk e che sostiene Trump.

Addirittura, la Presidente Meloni, che di fronte al genocidio di Gaza ha espresso un silenzio imbarazzante, ha tentato di incolpare la Sinistra dell’omicidio Kirk.

Questo gioco politico doveva essere smascherato!

La Maggioranza è invece caduta a piè pari nel tranello delle destre, proponendo un generico Silenzio per tutte le vittime della politica con la sola timida proposta del capogruppo Iori di ricordare anche la strage di Gaza.

Proposta respinta dal capogruppo Borghi, che è stato disposto ad allargare la commemorazione a tutte le vittime di violenza politica, ma non ad “aprire su altre tematiche lontane seppur importanti” (Gaza) (Registrazione Civicam ora 2:38).

Quindi, dopo 60.000 morti a Gaza e un genocidio in corso, come dichiarato anche dall’ONU, il nostro Consiglio Comunale non è riuscito ad osservare un minuto di silenzio.

La nostra sensibilità ci ha impedito di partecipare a tanta ipocrisia e il nostro Consigliere ha abbandonato l’Aula.

Comprendiamo invece “la sensibilità” del capogruppo Borghi che, non parlando di lontananza geografica (Gaza è oggettivamente più vicina all’Italia degli USA), si sente più vicino ad un bianco, ricco, razzista e omofobo che non a migliaia di profughi, semiti e poveri.

Articoli simili