Carta Criticità e Pressioni Ambientali della Val d’Enza

Conoscere il territorio è il primo passo per proteggerlo. La Carta delle criticità e delle pressioni ambientali della Val d’Enza riunisce dati pubblici su dissesto, alluvioni, attività produttive, emissioni e reti di monitoraggio. Uno strumento di Montecchio Bene Comune per rendere queste informazioni accessibili e favorire un confronto sulle scelte che riguardano aria, acqua e suolo.

La lettura per strati consente di osservare dove si trovano i diversi elementi e come si distribuiscono nel territorio. La loro sovrapposizione aiuta a individuare situazioni da approfondire: non costituisce, da sola, una misura del danno ambientale o una valutazione del rischio complessivo.

Come consultare la carta

Apri il selettore degli strati e attiva i temi che vuoi esplorare. Puoi spostarti, cambiare lo zoom e cercare un paese o un indirizzo. Selezionando un punto o un’area apri la scheda con le informazioni disponibili. Per leggere meglio i dati, visualizza pochi strati alla volta e confrontali usando la stessa inquadratura.

Che cosa rappresentano gli strati

  • Frane e dissesto: fenomeni censiti nell’inventario regionale, con le classificazioni riportate nella fonte. Il censimento descrive fenomeni conosciuti e non consente di prevedere quando si verificherà un movimento.
  • Pericolosità da alluvione: aree associate ai diversi scenari delle mappe PGRA. La pericolosità riguarda la possibilità di allagamento; il rischio dipende anche dalla presenza e dalla vulnerabilità di persone, edifici e attività.
  • Installazioni AIA: attività soggette ad Autorizzazione Integrata Ambientale. La localizzazione rende visibili impianti sottoposti a uno specifico regime autorizzativo e di controllo; la presenza sulla carta non dimostra violazioni o contaminazioni.
  • Stabilimenti Seveso: attività censite in relazione ai pericoli di incidente rilevante con sostanze pericolose. Gli eventuali perimetri rappresentano gli stabilimenti, non automaticamente le aree di danno o le zone dei piani di emergenza.
  • Depuratori: impianti di trattamento delle acque reflue. Sono infrastrutture ambientali: il punto sulla carta indica la loro presenza, senza attestare inefficienze o superamenti dei limiti.
  • Emissioni in atmosfera: stime INEMAR 2023 per PM10, PM2,5, ossidi di azoto (NOx) e ammoniaca (NH3). I dati riguardano le emissioni dell’intero comune. Le tonnellate annue esprimono la quantità stimata; i valori per chilometro quadrato rapportano tale quantità alla superficie comunale. Non sono concentrazioni misurate nell’aria e non descrivono l’esposizione in una singola strada.
  • Monitoraggio delle acque: punti delle reti di osservazione dei corsi d’acqua e delle acque sotterranee. La posizione di una stazione non indica acqua inquinata: per valutarne lo stato occorre consultare risultati, date e parametri delle analisi.
  • Centraline della qualità dell’aria: posizioni, tipologie e parametri riportati da Arpae. Sono comprese anche stazioni esterne all’area di studio, utili come contesto e indicate nei popup. Lo strato non visualizza valori in tempo reale; le misure di una stazione non possono essere attribuite indistintamente a tutti i comuni vicini.

I temi consultabili sono quelli presenti nel selettore della carta. I colori vanno letti secondo la legenda del singolo strato: classi di emissione, categorie di frana e scenari di alluvione rappresentano grandezze differenti e non sono confrontabili come un unico indice di gravità.

Il territorio di riferimento

L’area di studio comprende quattordici comuni tra le province di Reggio Emilia e Parma:

  • Reggio Emilia: Montecchio Emilia, Sant’Ilario d’Enza, Gattatico, Bibbiano, San Polo d’Enza, Canossa, Quattro Castella, Vetto e Ventasso.
  • Parma: Montechiarugolo, Traversetolo, Neviano degli Arduini, Palanzano e Monchio delle Corti.

È un ambito territoriale di lavoro, non la delimitazione esatta del bacino idrografico dell’Enza. Alcuni strati includono elementi esterni per offrire un quadro di contesto: occorre verificare localizzazione e ambito nella relativa scheda.

Dati pubblici, lettura trasparente

I dataset hanno date, scale e finalità diverse. L’assenza di un elemento dalla carta non garantisce l’assenza di una criticità; la presenza di un impianto non prova un danno. Questa cartografia divulgativa serve a formulare domande e orientare approfondimenti, mentre per decisioni su singoli siti occorre consultare cartografie ufficiali, autorizzazioni e risultati dei controlli.

Montecchio Bene Comune cura la selezione e la rielaborazione cartografica dei dati. Gli enti citati restano gli autori delle fonti originali.